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I sintomi della sciatalgia?

La sciatalgia si definisce come dolore lungo il decorso del nervo sciatico, ovvero dal tratto lombare della colonna vertebrale, attraverso il gluteo, fino ad arrivare al polpaccio e talvolta al piede.

Il termine Sciatalgia in realtà è un po’ generico e comprende tutta una serie di patologie che hanno cause differenti. Vediamo insieme i sintomi della sciatalgia per capirne le differenze.



Quali possono essere le cause?


Protrusione discale (sfiancamento del disco che sporge in un punto senza fuoriuscita di nucleo polposo)

Infiammazione discale o discopatie (alterazione delle condizioni discale che provoca dolore e talvolta alterazione del volume del disco stesso).

Erniazione discale (sfiancamento dell’anulus fibroso del disco con fuoriuscita di materiale del nucleo polposo).

Conflitto articolare dovuto a deformazioni articolari (conflitto faccettale con restringimento del forame laterale)

Contratture muscolare di muscoli attraversati dal nervo sciatico (glutei, piriforme, quadrato dei lombi)


Come distinguere i sintomi della sciatalgia e le varie cause?


La clinica per valutare e classificare le cause di una sofferenza del nervo sciatico è relativamente complessa, l’identificazione di esse è appannaggio di professionisti del settore quali medici e fisioterapisti.

Tuttavia si possono dare delle indicazioni generali per inquadrare con approssimazione la problematica:

Se c’è una compressione del nervo in una zona vicina alla radice del nervo stesso, si parla di conflitto radicolare, si avrà una sintomatologia più acuta distalmente, cioè il dolore o il formicolio saranno più intensi verso il polpaccio o il piede piuttosto che verso la coscia o il gluteo.

Solitamente i dolori sono accompagnati da altri sintomi neurologici come il formicolio e la perdita di forza.

Possono essere associati anche segni neurologici come iporiflessia e areflessia (scarsità o assenza di riflesso mio tendineo) o ipotrofia (riduzione del volume dei gruppi muscolari posteriori alla coscia e i glutei.

Il segno di Lasègue o Streight Lleg Raise (SRL) LR ovvero il test dell’arto inferiore in cui si alza passivamente la gamba del paziente, mantenendola dritta.

In genere questo test è positivo già nel primi 30 40 gradi di elevazione dell’arto.

Se invece, la zona di compressione del nervo non riguarda strettamente la radice, possiamo avere dei sintomi che diminuiscono lungo la gamba e quasi svaniscono a livello del piede o della parte terminale del polpaccio.

Per esempio nel caso di compressione da contrattura del piriforme, i segni neurologici sono meno positivi ma può essere egualmente positivo il segno di Lasègue o l’SLR.



Quali sono le terapie indicate?


Le cure e i rimedi per la sciatalgia dipendono ovviamente dalle cause dei sintomi.
In caso di contratture muscolari o tensioni fasciali (vedi sindrome del piriforme), l’indicazione è di utilizzare tecniche di massaggio trasversale profondo, oppure stretching fasciale.

In caso di compressione radicolare, è indicata la mobilizzazione articolare abbinata alle tecniche di mobilizzazione neurodinamica, eseguite da un fisioterapista esperto.

Tali mobilizzazioni neurodinamiche possono essere somministrate anche sottoforma di esercizi, eseguiti direttamente dal paziente.

In alternativa, qualora ci fosse una chiara compressione del disco sul nervo interessato (protrusione discale o ernia espulsa), o in presenza di sintomi gravi e invalidanti, si può valutare la soluzione chirurgica, che prevede l’asportazione dell’erniazione discale responsabile dei sintomi.

Comunque diversi studi che analizzano operati e non operati a distanza di 6 mesi dall’insorgenza dei sintomi, rilevano nella media statistica una sostanziale sovrapponibilità dei sintomi.

Detto in altri termini: operati e non operati dopo 6 messi stanno nello stesso modo.

Questo dato deve essere preso in considerazione nell’affrontare un intervento.



Per dare sollievo ai dolori dovuti alla lombo sciatalgia che si irradiano lungo le gambe è opportuno eseguire questi movimenti che aiutano a vascolarizzare il nervo sciatico, senza creare troppa tensione. L’esercizio si esegue stando seduti su un lettino o un tavolo, in modo che i piedi non tocchino per terra e le gambe siano libere di oscillare. Si estende simultaneamente il ginocchio e la cervicale e poi si torna in posizione di partenza. Se ci dovessero essere dolori nell’esecuzione dell’esercizio è sufficiente diminuire l’estensione del ginocchio, fino a che la tensione non diminuisce e i fastidi scompaiono.


A chi rivolgersi in caso di sospetto problema che coinvolge il nervo sciatico?


In prima istanza direi che sarebbe ragionevole rivolgersi ad un medico fisiatra o un ortopedico, che possano fare la corretta diagnosi.

In seguito è indicato rivolgersi ad un fisioterapista, meglio se esperto in terapia manuale.


E’ importante distinguere la lombo-sciatalgia dal comune “colpo della strega”.


Abbiamo già analizzato i fattori causanti la sciatalgia: nella lombo-sciatalgia vi è un interessamento delle strutture nervose che innervano la gamba, ma anche una sofferenza di strutture come il disco i muscoli e le articolazioni che danno dolore direttamente sulla schiena.

Ecco da dove deriva il termine lombo–sciatalgia, proprio dalla doppia natura del dolore.

Probabilmente se abbiamo un interessamento più discale il dolore sarà più diffuso e a fascia su tutta la colonna, con un interessamento più articolare invece, sarà più localizzato da un lato.

Ciò che distingue realmente la lombo sciatalgia dal cosiddetto “colpo della strega”, è proprio l’interessamento del nervo: molto presente nella lombo sciatalgia, ma assente nel caso del comune blocco acuto della lombare.

In effetti quando inseguito ad uno sforzo o ad un movimento maldestro sviluppiamo dolore lombare e rimaniamo piegati nella tipica posizione da cui si deve il nome “colpo della strega”, i tessuti danneggiati sono le articolazioni e muscoli, talvolta, ma raramente, vi è anche un’irritazione discale.

Il dolore nel “colpo della strega” è molto acuto, ma tende a rispondere bene al trattamento farmacologico con i Fans (antiinfiammatori non steroidei), al massaggio, al calore, e in genere, dura qualche giorno e passa totalmente nell’arco di una o due settimane.

Diversa prognosi invece per la lombo-sciatalgia che può richiedere trattamenti fisioterapici per mesi, coadiuvati da farmaci anche più potenti come i cortisonici. E' importante valutare bene i sintomi prima di diagnosticare di quale tipo di sciatalgia soffre il pazziente.

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